Non è morto la parola: nel mio piccolo, mi è sempre venuto in mente qualcosa che non agisce, imputridisce e attira animali buongustai. Dico, quando penso alla parola morto, non in generale. Ecco: adesso ho rovinato la prima impressione che avrete di me, convintx che passeggi con un morto alla gola come il vecchio marinaio con l’albatro o come un mantello di ghepardo non ancora spellato. Oddio, in realtà se lo fosse non cambierebbe troppo… non importa, il punto è che il blog che state visitando non è morto. È in stato di malessere, certo, nessuno si prende più cura di lui, ovvio, ma ha dei momenti in cui si risveglia e si rinventa. Forse è solo quiescente. E perché conoscete questo blog, allora? Chiaro, lo spammo in ogni video youtube o linktree o altrove, quindi dite chissà che cose interessanti che si potranno trovare qui. Sarò vanitoso io, ma mi pare che questo breve articolo sia molto interessante, dunque non c’è di che! Però, se siete interessatx a degli aggiornamenti veri (concerti, canzoni, e quel che c’è di più) vi consiglio di seguirmi su instagram; se eravate qua per i testi vi consiglio di passare da genius; infine, se cercavate gli accordi, vi sia gradito usare ultimate guitar. Per adesso, altro non so dire, ma magari tornate qui ogni tanto: potrei scrivere un altro bel capolavoro come questo o finalmente ridecorare e ripulire questa discarica informatica. Alla prossima!