E tu smetti di usare la calcolatrice per calcoli da prima
e di passare da uno schermo all’altro come una canzone di rima in rima
di girare con un cellulare in tasca e un’applicazione che ti pedina
mentre sali in macchina
per andare a lavoro per poi uscirne con più o meno qualche kina
non ti afrettare per andare ad Harima
tanto è vicina
E a che serve cla câmera lé té t an t al dmandertel briṡa
ch’t i suréidd bèin quand la dmanndga et vè däintr in ciṡa
in cheṡ comm quasst che qué in duv a däin vi al cul pr una zriṡa
in una terra democratica
dove devi tenere il mento alto e non la testa china
mentre non è a due passi Harima
è molto più vicina
E ha a che fare col marketing quest’aria che ti trascina
ma non è certo qualcosa di nobile a muoverla: tu proprio non lo sai da chi spira
e é difezzil a dir s’t î té o s’ai é cla bandira
intinimôd adès tåurna bän int al tu gatt a vender l’anima
s’i aràn bṡåggn ed té i t saràn truvèr, come con Kina
ma adesso deciditi di andare ad Harima
prima che inizi la carneficina
Poiché da senpr i tulen a pat dezider s’ai é na bala e sà na schiża
e an é bṡa pusebbil vaddr int una piaza na stre lerga o una appena finita
o al sit d un marchè, di una statua in polistirolo o di una musica condivisa
ma di un’esecuzione atavica
ed è così amaro che è più amaro dell’elisir di china
lo si legge sul cartello di Harima
e nel fumo della sua fucina
Dmandal mó al CEO di Internet csa pèinsel ló d sta canzoncina
ai libri di fotografie e al tuo mercante più che ai parchimetri di Bob Dylan
fal es capéss che gnanc st cantastori qué al s intäinta briṡa
a scrivere sul bianco con quel nero intenso che ha la china
i nomi dei cocchieri per Harima
mentre la vaticina
Nella propaganda dattiloscritta da, pare, una mano mancina
nelle notizie proposte o nell’assistente vocale e quella sua vocina
adesso che si può saper tutto del mondo dai quipo agli ideogrammi della Cina
che è una palla rapida
che tu puoi non fare niente e lui comunque se ne rovina giù per la china
velocemente verso le valli di Harima
o, spero, una località circonvicina
Traduzione
E tu smetti di usare la calcolatrice per calcoli da prima
e di passare da uno schermo all’altro come una canzone di rima in rima
e di girare con un cellulare in tasca e un’applicazione che ti pedina
mentre sali in macchina
per andare a lavoro per poi uscirne con più o meno qualche kina
non ti affrettare per andare ad Harima
tanto è vicina
E a che serve quella videocamera tu non te lo chiedere
a cui sorridi quando la domenica entri in chiesa
in casi come questi in cui diamo via il culo per una ciliegia
in una terra democratica
dove devi tenere il mento alto e non la testa china
mentre non è a due passi Harima
è molto più vicina
Ha a che fare col marketing quest’aria che ti trascina
ma non è certo qualcosa di nobile a muoverla: tu proprio non lo sai da chi spira
ed è difficile a dire se sei tu o se è quella bandiera
comunque adesso torna nel tuo ghetto a vendere l’anima
se avranno bisogno di te ti sapranno trovare, come con Kina
ma adesso deciditi ad andare ad Harima
prima che inizi la carneficina
Poiché da sempre preferisco scegliere loro cos’è un proiettile e cosa una scheggia
e non è possibile vedere in una piazza una strada larga o una appena finita
o il luogo di un mercato, di una statua in polistirolo o di una musica condivisa
ma di un’esecuzione atavica
ed è così amaro che è più amaro dell’elisir di china
lo si legge sul cartello di Harima
e nel fumo della sua fucina
Chiedilo al CEO di Internet cosa ne pensa di ‘sta canzoncina
ai libri di fotografie e al tuo mercante più che ai parchimetri di Bob Dylan
fallo e capisci che neanche questo cantastorie si azzarda più di tanto
a scrivere sul bianco con quel nero intenso che ha la china
i nomi dei cocchieri per Harima
mentre la vaticina
Nella propaganda dattiloscritta da, pare, una mano mancina
nelle notizie proposte o nell’assistente vocale e quella sua vocina
adesso che si può sapere tutto del mondo dai quipo agli ideogrammi della Cina
che è una palla rapida
che tu puoi non fare niente e lui comunque se ne rovina giù per la china
velocemente verso le valli di Harima
o, spero, una località circonvicina
