Le rane e il palanchino (Il messo)

Son così buffi quando camminano
per terra i palanchini
che camminano così goffi
che sono così carini
e fanno sempre per abitudine una tela
e s’attaccano chissà dove
e vengono strattonati ovunque
qualsiasi oggetto si muove
e son quasi invisibili
devi fare attenzione a non calpestarlihttps://www.vectorico.com/wp-content/uploads/2018/02/youtube-dark-circle.png
a me han dato una lettera
che sarebbe il caso consegnassi

 E nel cammino ai miei due fianchi
mi seguono sempre saltellando due rane
e c’è anche una malabestia
a cui in realtà voglio un bene immane
ai limiti, però, della foresta
lì sì che ci son delle fiere selvagge
e mi fanno ancora più paura se penso
che non tutte son mosse dalla fame
io dalla fame son spinto
ma mi sfamerò consegnata ‘sta lettera
qualcosa di caldo
su un divano avvolti da una coperta

 Che poi consegnata ‘sta lettera
ne avrò un’altra da portare indietro
e non so quando troverò il tempo
per mangiarmi il mio cibo sereno
e il mittente osa di dire di conoscer ‘sta via
ogni particolare a memoria
ma cosa vuol saperne lui
ch’avrà fatto ‘sta strada solo una volta
io, invece, la faccio sempre
e in cambio mi danno del denaro
e come Robinson Crusoe
lo tengo bene stretto in mano

Queste mie rane quando saltellano
davvero mi si scioglie il cuore
anche se ancora non mi è chiaro perché lo facciano
nonostante tutta la mia attenzione
ma sono così verdi
e mi danno coraggio standomi affianco
e se loro stanno qui
sarà che anch’io le do coraggio
Ma nei giorni di pioggia
come sono bastarde
a sorridere così contente
le vorrei strozzare ma hanno il sorriso contagioso
quelle maledette

 E io certo non posso capire
cosa contengano queste lettere
e in ogni caso non troverò mai parole
migliori di quelle del mittente
io che a differenza sua
per tutte queste ore di cammino
non ho pensato ad altro
che alle rane e al palanchino