“Ho scritto canzoni per tutti gli amori
e questa di certo non è tra le migliori”
rispose il filosofo al poeta sul Reno
con uno straccio in mano
che gli scivola e finisce per terra
o segue il corso del fiume
sospinto dal vento
Mo el luṡertléini che scapen vêrs d té
fen ed cô di fói di du oman só l Räin
i t cruvn el parôl ch’egl’avanzn a zuc
“A in ò scrett ed miur
ai sra ch’a zarchäm
int al zil int la storia
cla parola in più”
La premmaväira l’é bele ch’arivè
i uṡléin i zighen, comm s diṡ in giapunäiṡ
i vôln il cibo, i vôlen cantèr
i scårren dialétt come in Groenlandia
e come a Ishango i inparn a cuntèr
vaddet filoṡof: t î såul n artessta
che pensi più al contenuto
e tralasci la forma
Gli uccellini fischiettano e tu sali in bici
le anatre serene nel canale, felici
la pioggia di ieri ha pulito l’aria attorno
e ti ha reso più accorto
che poi davvero l’acqua rallenta una ruota
solo a pensarvi a terra viaggio
senza freni o zavorra
E dico sul serio e lo so che sono crudele
ma la pioggia l’è ormai andeda i freni funzionano bene
chissà se gli alberi che cinguettano a gran voce
mi vedon più veloce
oh, ma faccio sempre la scelta sbagliata
ma non certo i miei pezzi
a parte, chiaro, questa canzone
S’a foss pió sicûr dal ṡveri ch’l um sepera
dal mi insonni e s’al foss cinéin
cunpagna a m l inmażin mé
s’as psess capîr al täinp såul guardandel int un arlói
mo l uriżånt l é inbarbajè
e a viv que da na vetta
e ancora non so
dietro quell’ansa
cosa c’è
Traduzione
“Ho scritto canzoni per tutti gli amori
e questa di certo non è tra le migliori”
rispose il filosofo al poeta sul Reno
con uno straccio in mano
che gli scivola e finisce per terra
o segue il corso del fiume
sospinto dal vento
Ma le lucertoline che scappano verso di te
fin sopra ai fogli dei due uomini sul Reno
ti coprono le parole che rimangono a ciocchi
“Ne ho scritti di migliori
sarà che cerchiamo
nel cielo, nella storia
quella parola in più”
La primavera è bella che arrivata
gli uccellini piangono, come si dice in giapponese
vogliono il cibo, vogliono cantare
parlano dialetti come in Groenlandia
e come a Ishango imparano a contare
vedi filosofo: sei solo un artista
che pensi più al contenuto
e tralasci la forma
Gli uccellini fischiettano e tu sali in bici
le anatre serene nel canale, felici
la pioggia di ieri ha pulito l’aria attorno
e ti ha reso più accorto
che poi davvero l’acqua rallenta una ruota
solo a pensarvi a terra viaggio
senza freni o zavorra
E dico sul serio e lo so che sono crudele
ma la pioggia è ormai andata i freni funzionano bene
chissà se gli alberi che cinguettano a gran voce
mi vedono più veloce
oh, ma faccio sempre la scelta sbagliata
ma non certo i miei pezzi
a parte, chiaro, questa canzone
Se fossi più sicuro della distanza che mi separa
dal mio sogno, e se fosse piccina
come me la immagino io
se si potesse capire il tempo solo guardandolo in un orologio
ma il futuro è incerto
e vivo qui da una vita
e ancora non so
dietro quell’ansa
cosa c’è

